Giocattoli e figure dello Pteranodonte si trovano quasi sempre accanto ai dinosauri, ma questo rettile volante non era un dinosauro. Era uno pterosauro, un cugino stretto che si era staccato dalla stessa linea molto tempo prima e aveva conquistato il cielo da solo. In questa scheda trovi chi era davvero lo Pteranodonte, le confusioni più comuni, a partire dal nome "pterodattilo", come riconoscerlo in una figura e i prodotti del negozio che lo rappresentano, con qualche indicazione su dove cercarne altri.
Maschi e femmine erano molto diversi. I maschi avevano una grande cresta rivolta all'indietro e una taglia maggiore; le femmine erano più piccole, con una cresta ridotta e un bacino più largo. Su come si distinguano le diverse specie del genere, invece, gli studiosi non sono ancora d'accordo.
Dinosauri e pterosauri discendono da antenati comuni, ma sono rami separati, come oggi lo sono gatti e cani tra i mammiferi. I dinosauri hanno un'anca costruita in modo particolare, con le zampe dritte sotto il corpo. Gli pterosauri hanno sviluppato un'ala fatta di pelle tesa su un quarto dito lunghissimo. Sono parenti, non lo stesso gruppo.
No. Lo Pterodactylus era un altro pterosauro, molto più piccolo, con i denti, vissuto nel Giurassico in Europa, soprattutto nell'attuale Germania. "Pterodattilo" si usa spesso come nome generico per qualsiasi rettile volante, e così finisce sulle confezioni dei giocattoli anche quando la figura rappresenta uno Pteranodonte.
No. Gli uccelli discendono da piccoli dinosauri carnivori piumati, parenti del Velociraptor. Pterosauri e uccelli hanno inventato il volo due volte, in modi diversi.
No. Le zampe posteriori erano piccole e non adatte ad afferrare, e tutto il corpo era costruito per essere leggero. Le scene dei film con pterosauri che portano via persone sono pura fantasia.
No. Lo Pteranodonte era già scomparso da più di 15 milioni di anni quando comparve il T-Rex. Sopra lo stesso mare interno nuotavano invece grandi rettili marini: i mosasauri, di cui parla la scheda sul Mosasauro.
Molti rettili volanti giocattolo sono creature generiche, a metà tra un pipistrello e un drago. Questi sono i tratti da cercare:
Un dettaglio su cui si discute: molti pterosauri erano coperti da una sorta di peluria di filamenti, documentata in diversi fossili. Per lo Pteranodonte non ci sono prove dirette, quindi una figura liscia e una con la peluria sono entrambe accettabili. A terra camminava su quattro zampe, appoggiandosi alle mani ripiegate: una figura posata così è più corretta di una dritta su due piedi come un uccello.
I prodotti collegati a questa specie sono due, molto diversi per età e uso.
Lo Pteranodonte Jurassic World Ruggito Selvaggio JKL78 di Mattel è lungo circa 30 cm, ha articolazioni mobili, luci e un verso. Muovendo la coda su e giù la figura attacca, ruotandola cambia direzione. Le 3 pile a bottone LR44 sono incluse e, quando si scaricano, vanno cambiate da un adulto. Anche il montaggio iniziale è a cura di un adulto. È indicato dai 4 anni. Gli altri personaggi della serie sono nella pagina dei giocattoli Jurassic World.
Per un collezionista adulto c'è il LEGO Ideas Fossili di dinosauro 21320: 910 pezzi, indicato dai 16 anni, con tre scheletri in scala 1:32 su basi espositive. Uno dei tre è proprio lo Pteranodonte, accanto a un T. rex e a un Triceratopo. La scheda del set stessa ricorda che lo Pteranodonte era uno pterosauro.
Se cerchi un rettile volante da costruire a un livello più semplice, nella pagina LEGO dinosauri trovi alcuni set Creator 3 in 1 che hanno uno pterosauro tra i modelli alternativi.
No. Era uno pterosauro, un rettile volante parente dei dinosauri ma appartenente a un gruppo diverso.
Nei maschi più grandi l'apertura alare arrivava a circa 6-7 metri. Le femmine erano sensibilmente più piccole.
No. Il nome stesso significa "ala senza denti": aveva un becco lungo e sdentato, con cui catturava i pesci.
Soprattutto pesci, pescati in mare aperto. Se li prendesse sfiorando l'acqua in volo o tuffandosi dalla superficie è ancora oggetto di studio.