I giocattoli Jurassic World di Mattel sono i dinosauri ufficiali della saga cinematografica: figure snodate con funzioni d'attacco, spesso con suoni e un codice da usare in un'app. Mattel li divide in tante linee, e i nomi sulle confezioni confondono anche chi li compra da anni. In questa pagina trovi come si distinguono le linee presenti, quanto sono grandi, quanto si muovono e per quale età vanno bene.
Ogni linea ha una funzione diversa e una fascia di misura sua. Quelle che trovi in questa pagina e nelle pagine vicine sono:
Esistono poi modelli telecomandati e la linea Imaginext, pensata per i più piccoli, che stanno nelle rispettive categorie. Le serie cambiano nome con l'uscita dei film, quindi controlla sempre il codice Mattel sulla confezione, una sigla di lettere e numeri come HNT62.
Dipende dalla linea, e la differenza è grande. Le figure da gioco hanno poche articolazioni, quasi sempre su mandibola, zampe e coda, perché il meccanismo d'attacco occupa l'interno del corpo. Bastano per mettere il dinosauro in posa e farlo combattere.
La Hammond Collection è un'altra cosa: lo Stegosauro di questa pagina ha 15 punti di articolazione e una coda cablata, cioè con un filo interno che le permette di restare piegata nella posizione scelta. È una figura da mensola più che da battaglia, e infatti è indicata dagli 8 anni.
Un consiglio pratico: se tuo figlio gioca soprattutto a scontri tra dinosauri, conta più la robustezza del meccanismo che il numero di snodi. Le figure molto articolate hanno giunti più delicati.
Mattel indica la lunghezza dal muso alla coda. Nella selezione qui sotto si va dai 24 cm dell'Anchilosauro ai 48 cm circa del T-Rex Caccia e Divora. Tieni presente che un erbivoro basso e largo sembra più piccolo di un carnivoro della stessa lunghezza, che sta in piedi sulle zampe posteriori.
Quando mescoli linee diverse, le proporzioni tra specie non vengono rispettate: un Anchilosauro vero era lungo forse 6-8 metri, un Pteranodonte molto più leggero, eppure qui il primo misura 24 cm e il secondo 30. Per i bambini conta poco, per un collezionista è il motivo per cui conviene restare dentro una sola linea.
Molti modelli con suoni usano pile a bottone LR44. In quasi tutti i prodotti di questa pagina sono incluse; per il T-Rex Caccia e Divora controlla la scheda prima dell'acquisto. Quando si scaricano, la sostituzione spetta a un adulto, perché le pile a bottone sono pericolose se ingerite. Per questo motivo e per le piccole parti, tutti i modelli di questa pagina riportano l'avvertenza "non adatto ai bambini sotto i 36 mesi".
Il codice per l'app (Jurassic World Play o Jurassic World Facts, a seconda del modello) sblocca giochi in realtà aumentata o la versione digitale del dinosauro. È un extra: il giocattolo funziona benissimo anche senza smartphone, che comunque non è incluso.
Dai 4 ai 6 anni vanno meglio le figure con un'azione semplice e immediata, come il Triceratopo a rotella o i Ruggito Selvaggio: un solo gesto, un effetto subito. Verso i 6 anni si apprezzano di più i modelli con più funzioni e accessori, come il T-Rex Caccia e Divora, anche se è indicato già dai 4. La Hammond Collection è per chi colleziona, ragazzi o adulti. Se il bambino ama costruire più che combattere, guarda anche i LEGO Jurassic World, che portano gli stessi dinosauri in versione da montare.
Non tutti. Le linee manuali come Predatori Giganti e la Hammond Collection non ne usano. I modelli con suoni e luci funzionano con pile a bottone LR44, incluse nella confezione per la maggior parte dei modelli di questa pagina.
La maggior parte dei modelli è indicata dai 4 anni. Fa eccezione la Hammond Collection, consigliata dagli 8 anni perché pensata per i collezionisti più che per il gioco di battaglia.
No. Il codice sul dinosauro apre giochi extra in un'app gratuita, ma tutte le funzioni fisiche, dal morso al ruggito, funzionano senza nessun dispositivo.
In parte. Riprendono l'aspetto dei film, quindi alcune caratteristiche sono inventate, come la seconda fila di corna del Triceratopo. È un buon pretesto per spiegare al bambino la differenza tra il cinema e la paleontologia.