Scegliere i giochi dinosauri per età vuol dire partire da un dato che si trova su ogni confezione: l'età consigliata dal produttore. Da lì si aggiunge quello che il numero non dice, cioè la manualità, la pazienza e la capacità di leggere del bambino. Questa pagina spiega come interpretare quelle indicazioni e ti porta alle sei guide divise per età, da 2 a 10 anni.
La scritta "dai 3 anni" o "3+" significa che il produttore ha progettato il gioco per bambini da quell'età in su. È un limite minimo, non l'età in cui il gioco piace di più: un set indicato dai 4 anni può divertire anche un bambino di 7.
Diverso è il simbolo o la frase "non adatto ai bambini sotto i 36 mesi". Qui non si parla di gusti ma di sicurezza: il gioco contiene piccole parti che un bambino piccolo potrebbe ingoiare. Questo limite va rispettato sempre, anche quando in casa c'è solo un fratellino che gira per la stanza. Accanto all'età controlla il marchio CE, obbligatorio per i giocattoli venduti nell'Unione europea, e le avvertenze su batterie e attrezzi.
L'età indicata è una media. Due bambini di 5 anni possono avere una pazienza molto diversa davanti a un set LEGO, e un bambino di 6 anni che legge già da solo userà un kit di scavo meglio di un coetaneo che non legge. Per questo ogni guida della sezione ragiona su cosa cambia davvero in quella fascia: la sicurezza a 2 anni, il gioco di finzione a 3, i meccanismi a 4, l'autonomia a 5, la lettura a 6 e 7, i progetti lunghi dopo gli 8.
Quando il compleanno è vicino, guarda entrambe le pagine e scegli in base a quello che il bambino fa oggi, non a quello che farà fra sei mesi. Un regalo troppo avanti resta nella scatola; uno un po' indietro viene usato e poi superato. Per i regali pensati per un'occasione precisa c'è anche la pagina dei regali a tema dinosauri per bambini.
Se la confezione riporta l'avvertenza sotto i 36 mesi, no: ci sono piccole parti. In ogni caso l'età indicata è un minimo da rispettare.
Per la sicurezza sì, ma rischia di annoiare. Le guide per età aiutano a trovare un gioco con la difficoltà giusta.
Per i libri è soprattutto un'indicazione di lettura, a parte quelli con parti staccabili o meccanismi. Conta se il bambino legge da solo o ascolta.