Dinosauri telecomandati

I dinosauri telecomandati sono giocattoli a batteria che il bambino guida con un telecomando: avanti, indietro, curve, e spesso ruggiti, luci o una nuvola di vapore dalla bocca. Prima di sceglierne uno conviene guardare quattro cose: come si ricarica, quanto dura la carica, quanto è robusto e da che età si gestisce da soli. Qui le trovi spiegate una per una, con sei modelli e i dati che le loro schede riportano davvero.

Batterie e ricarica: cosa controllare

Quasi tutti i dinosauri telecomandati di oggi hanno una batteria al litio interna che si ricarica con un cavo USB. È comodo, perché non devi comprare pile per il dinosauro, ma ci sono due dettagli da verificare.

Il primo è il telecomando. In molti modelli ha un'alimentazione separata, con pile stilo AA o ministilo AAA, e non sempre sono nella confezione. Se il regalo arriva il giorno del compleanno senza pile per il telecomando, il dinosauro resta fermo. Leggi sempre la voce "batterie" nella scheda prodotto.

Il secondo è l'autonomia. Per i modelli di questa pagina che la dichiarano, il produttore indica circa 2 ore di gioco per carica. Altri non la riportano affatto. Due ore bastano per un pomeriggio, ma la ricarica completa richiede tempo: se in casa giocano due fratelli, un modello con due batterie ricaricabili da alternare evita le attese.

Le batterie al litio vanno caricate con il cavo fornito e sotto il controllo di un adulto. Non lasciare il dinosauro in carica tutta la notte e scollegalo quando la carica è completa.

Portata del telecomando e frequenza 2,4 GHz

Quasi tutti i telecomandi moderni lavorano sulla frequenza 2,4 GHz. Il vantaggio concreto è che due o più dinosauri possono giocare nella stessa stanza senza che un telecomando comandi il dinosauro sbagliato. Per accoppiarli, di solito, si accendono uno alla volta seguendo l'ordine indicato nel manuale.

La portata in metri, invece, è il dato che le schede riportano meno spesso: nessuno dei sei modelli qui sotto la indica. In pratica, in una casa normale il problema non si pone, perché il bambino gioca a vista e il dinosauro cammina lento. Diventa rilevante solo all'aperto, con i modelli più grandi che si portano in giardino.

Robustezza: cosa regge e cosa no

Un dinosauro telecomandato ha motori, ingranaggi e zampe che si piegano: è più delicato di una figura statica. Qualche criterio per capire se reggerà:

  • Il materiale: la plastica ABS è rigida e resiste bene agli urti contro i mobili.
  • Le parti staccabili: una coda che si sgancia con un pulsante si stacca invece di rompersi quando il dinosauro sbatte.
  • Il fondo dei piedi: le suole antiscivolo aiutano sul parquet, dove i modelli leggeri tendono a slittare.
  • Il montaggio: se la scheda indica pezzi da fissare o un cacciavite nella scatola, fai tu la prima installazione.

Evita scale, acqua e sabbia, salvo i modelli pensati per l'esterno. E tieni le dita lontane dalle zampe in movimento: nei dinosauri che camminano davvero, le articolazioni possono pizzicare.

Da che età si può usare un dinosauro telecomandato

Le età indicate vanno dai 3 ai 6 anni, ed è una differenza che conta. A 3 anni un bambino si diverte a premere i tasti, ma la guida vera la fa ancora un adulto. Per questa fascia sono utili il tasto demo, che fa muovere il dinosauro da solo, e i sensori tattili, che lo attivano con una carezza. Dai 5 o 6 anni il bambino gestisce da solo direzione, curve e ricarica, e può passare a modelli più veloci. Se tuo figlio è ancora piccolo per il telecomando, valuta i dinosauri che si muovono e ruggiscono da soli, che si accendono con un interruttore.

Sei dinosauri telecomandati a confronto

  • Dinosauro telecomandato Kizmyee: 49 cm, cammina sollevando le zampe, batteria al litio da 1200 mAh con ricarica USB e circa 2 ore di gioco dichiarate. La scheda indica anche una pila AA. Dai 3 anni.
  • Velociraptor telecomandato FRUSE SM180: circa 45 cm in plastica ABS, gira su se stesso a 360 gradi, coda staccabile e piedi antiscivolo. Ricarica USB per il dinosauro, 2 pile AA non incluse per il telecomando. Dai 6 anni. Come molti giocattoli, è senza piume, a differenza del Velociraptor vero.
  • T-Rex Roarin' Frenzy Mattel HTP60: 40,6 cm per 980 g, modalità Frenzy in cui si muove da solo e modalità Turbo guidata. Ricarica USB; la scheda cita anche 3 pile AAA. Va montato. Dai 4 anni.
  • T-Rex NEXBOX QX040: si guida con il telecomando o si attiva toccando i sensori su collo e schiena. Due batterie ricaricabili incluse, cacciavite nella scatola per il montaggio. Dai 3 anni.
  • Dinosauro con spray Buoeuik: 35 cm, spruzza una nebbiolina d'acqua illuminata di rosso. Va in riposo dopo 6 minuti senza comandi, così non scarica la batteria. Dai 3 anni.
  • T-Rex gonfiabile Jovow: alto circa 90 cm, si gonfia da solo in circa 20 secondi, due velocità e rotazione a 360 gradi. Due batterie ricaricabili incluse, uso anche all'aperto. Indicato dai 3 anni, ma pensato soprattutto dai 6. Fascia di prezzo alta.

Per un T-Rex telecomandato che sia anche un pezzo della collezione del film, il modello Mattel si abbina agli altri giocattoli Jurassic World. Per l'effetto sorpresa a una festa, il gonfiabile Jovow è quello che si nota di più; per un gioco a terra con dinosauri gonfiabili senza motore, c'è la pagina dei dinosauri gonfiabili.

Domande frequenti

Quanto dura la batteria di un dinosauro telecomandato?

Per i modelli che lo dichiarano, circa 2 ore per carica. Molte schede non riportano il dato: in quel caso considera un pomeriggio di gioco e tieni conto del tempo di ricarica.

Le pile del telecomando sono incluse?

Dipende dal modello. Il dinosauro di solito si ricarica via USB, mentre il telecomando può richiedere pile AA o AAA da comprare a parte. Controlla la voce batterie prima di ordinare.

Si possono usare due dinosauri telecomandati insieme?

Sì, con i telecomandi a 2,4 GHz. Ogni dinosauro si abbina al suo telecomando all'accensione, quindi due bambini possono sfidarsi senza interferenze.

Un dinosauro telecomandato si può usare in giardino?

Solo se la scheda lo prevede, come per il T-Rex gonfiabile Jovow. I modelli che camminano su zampe articolate funzionano meglio su superfici lisce e asciutte, e soffrono sabbia ed erba alta.

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