Il Brachiosauro è il gigante dal collo alto che in ogni collezione di giocattoli, figure e peluche occupa più spazio di tutti, in altezza prima ancora che in lunghezza. Era un erbivoro del Giurassico che brucava le cime degli alberi, un po' come una giraffa enorme. In questa scheda trovi i suoi dati, la questione del "Brachiosauro di Berlino" che confonde molti libri, gli errori da riconoscere in una figura e i quattro prodotti del negozio dedicati alla specie, dalla figura da tavolo al gonfiabile più alto di un bambino.
Lo scheletro montato più famoso, al Museo di storia naturale di Berlino, viene dalla Tanzania. Per quasi un secolo è stato considerato un Brachiosauro africano. Dal 2009 molti studiosi lo classificano come un genere a parte, Giraffatitan, per differenze nelle vertebre e nelle ossa delle zampe. Altri preferiscono considerarli parenti molto stretti dentro lo stesso gruppo. Per questo in libri e musei trovi a volte lo stesso animale con due nomi diversi.
Era un'idea diffusa all'inizio del Novecento, quando sembrava impossibile che un animale così pesante camminasse sulla terraferma. Le zampe a colonna, simili a quelle di un elefante, e le impronte fossili dei sauropodi mostrano il contrario: viveva sulla terraferma. Anche le narici in cima alla testa, interpretate come una specie di boccaglio, non avevano nulla a che fare con l'acqua.
In gran parte sì: le zampe anteriori più lunghe delle posteriori lo inclinavano già verso l'alto. Quanto il collo potesse alzarsi in verticale è però ancora discusso. Alcuni studiosi lo ricostruiscono quasi diritto, altri più obliquo, con la testa che lavorava a ventaglio sulle chiome.
No. Era tra i più alti, ma alcuni titanosauri sudamericani del Cretaceo, come l'Argentinosauro, erano più lunghi e più pesanti.
No. I sauropodi non avevano denti adatti a macinare, e la scena del Brachiosauro che rumina, vista più volte al cinema, è un'invenzione.
Nei negozi i sauropodi si somigliano tutti, e capita che un Diplodoco o un Brontosauro venga venduto con il nome sbagliato. Questi sono i segni del Brachiosauro:
Se compri una figura per un bambino che sta imparando le specie, controllare il rapporto tra zampe anteriori e posteriori basta a evitare la maggior parte delle confusioni.
Il Brachiosauro Schleich 14581 misura 30 cm di lunghezza e 19 di altezza e pesa 494 grammi: si sente in mano. Ha il collo alzato e le zampe anteriori lunghe, è indicato dai 3 anni ed è la scelta da gioco quotidiano. Chi vuole un modello più grande può passare al Brachiosauro Papo 55030: 36 cm di lunghezza e 31 di altezza, dipinto a mano, senza parti mobili. È indicato anch'esso dai 3 anni e si presta bene come pezzo da scaffale. Altre figure di questa taglia sono tra i dinosauri giocattolo grandi.
Per la cameretta c'è il peluche Brachiosauro Zappi Co, alto 45 cm, con imbottitura riciclata al 100% e senza palline di plastica. Il produttore lo indica da 0 anni. La scheda non riporta le istruzioni di lavaggio, quindi conviene informarsi prima di metterlo in lavatrice.
Infine, per una festa, il Brachiosauro gonfiabile JOYIN è alto 129 cm, in vinile spesso, e sta in piedi da solo in giardino o accanto alla piscina. Si gonfia con una pompa e non va usato come cavalcabile. Se stai organizzando un compleanno a tema, trovi altre idee nella pagina sulla festa a tema dinosauri.
Il Brachiosauro condivideva il territorio con lo Stegosauro: se vuoi ricostruire una scena del Giurassico con specie davvero contemporanee, sono loro la coppia da mettere insieme.
Con il collo sollevato la testa arrivava intorno ai 12 metri da terra. In lunghezza misurava circa 22 metri.
No, era erbivoro. Si nutriva delle foglie più alte degli alberi, che gli altri erbivori non potevano raggiungere.
Il Brachiosauro aveva le zampe anteriori più lunghe e la schiena inclinata verso la coda. Il Diplodoco aveva zampe anteriori più corte, schiena più alta sui fianchi e una coda lunghissima e sottile.
No. Tra i due passano più di 80 milioni di anni, e vissero in ambienti completamente diversi.